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La Commissione europea, nel nuovo rapporto di previsione strategica del 2021, indirizzato al Parlamento e al Consiglio, ha identificato quattro sfide determinanti per il futuro economico – sociale del mondo:
• la transizione ecologica e la crisi climatica;
• la transizione digitale e la iperconnettività tecnologica;
• la crisi delle democrazie;
• la crescita demografica.
La Commissione di Bruxelles, alla luce di ciò, ha fornito delle strategie volte a migliorare la posizione dell’Europa nella geopolitica mondiale.
La crisi climatica è stata definita dal report come la sfida più importante da affrontare nei prossimi anni, poiché il riscaldamento globale ha avuto degli effetti devastanti sul pianeta. Secondo la Commissione, per far fronte a tale problematica, è fondamentale completare il piano che mira a far diventare l’Europa la prima area del mondo a emissioni zero entro il 2050. In caso contrario, si potrebbe incorrere in una pericolosa instabilità finanziaria e inoltre, potrebbero insorgere delle nuove pandemie.
Nel report si evidenzia come la tecnologia sia uno strumento a doppio taglio: da una parte è molto utile per lo sviluppo di nuovi modelli di business ma dall’altra potrebbe aumentare la disuguaglianza sociale.
Per quanto riguarda la crisi delle democrazie, il 2020 è stato il quindicesimo anno consecutivo in cui si è verificato un declino dei diritti politici e civili nel mondo, sula quale hanno influito la pandemia e la disinformazione mediatica. E’ necessario, dunque, che l’Unione Europea, si adegui in modo resiliente, sia alle pressioni esterne che a quelle interne.
Infine, si stima che nei prossimi decenni si assisterà ad una crescita della popolazione globale nei Paesi in via di sviluppo, mentre nei Paesi avanzati il numero di abitanti decrescerà. Un fattore che potrebbe modificare i rapporti tra le diverse forze economiche, per cui l’UE dovrà essere in grado di collaborare con tutte le potenze mondiali.