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Per i professionisti che hanno acquistato crediti d’imposta dal 1° gennaio 2024 all’11 agosto 2026, la scelta tra regime ordinario e disciplina transitoria introdotta dal D.Lgs. n. 148/2026 può influenzare la proposta di concordato preventivo biennale 2026-2027. Nel regime ordinario, il costo d’acquisto è deducibile quando sostenuto, mentre il valore nominale del credito rileva nell’anno di compensazione. Il regime opzionale, invece, determina il differenziale positivo proporzionalmente agli importi compensati, assoggettandolo all’imposta sostitutiva del 26%. Poiché i due criteri incidono diversamente sul reddito professionale 2025, la scelta può modificare il reddito di riferimento utilizzato per elaborare la proposta CPB, senza comportare variazioni del reddito concordato. Per i crediti acquistati nel 2025, l’opzione va esercitata nella dichiarazione Redditi 2026, entro il 2 novembre. Per quelli del 2024 occorre una dichiarazione integrativa, senza diritto al rimborso delle maggiori imposte già versate.