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Dopo il via libera della commissione Finanze della Camera sarà da domani in Aula il decreto Crediti approvato lo scorso 16 febbraio dal Consiglio dei ministri. Le detrazioni fiscali, dunque, legate ai bonus e soprattutto al Superbonus, saranno spalmate su 10 anni anziché su 4 anche per i cittadini. Banche, assicurazioni e istituti finanziari poi, che hanno esaurito la loro capienza fiscale, potranno usare i crediti del 2022 per acquistare Btp a cadenza decennale. Istituti di credito e Poste Italiane, nel frattempo, hanno garantito una prossima riapertura per l’acquisizione dei crediti. Si avvia così ad una parziale soluzione la questione dei crediti fiscali edilizi incagliati, che hanno raggiunto quasi quota 20 miliardi e che per mesi sono rimasti bloccati nei cassetti fiscali di aziende e proprietari di immobili. Tra le novità previste, anche una proroga al 30 settembre 2023 dell’agevolazione al 110% del Superbonus per le unifamiliari e la possibilità di cessione dei crediti maturati nel 2022 fino al 30 novembre 2023, con il pagamento di una mora di 250 euro grazie alla remissione in bonis. Confermato anche lo sconto al 110% per gli edifici dei comuni colpiti dal sisma del 2016 e dall’alluvione dello scorso anno, per le Onlus e le Iacp.