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A parità di reddito lordo, tra lavoratore dipendente e autonomo con regime forfettario, nonostante l’aumento a 85mila euro del forfettario, i dipendenti dopo tasse e contributi godono di un netto disponibile maggiore. Considerando infatti le aliquote medie effettive Irpef e l’incidenza dei contributi previdenziali, sebbene il carico fiscale del forfettario risulti inferiore rispetto a quello del dipendente, il reddito netto di quest’ultimo rimane comunque superiore a quello dell’autonomo, per effetto proprio della parte contributiva. A far crescere poi le entrate del dipendente, la quota del Tfr, che il forfettario non riceve, o la quota di contributi previdenziali versati dal datore di lavoro, ulteriore benefit non concesso al forfettario.