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Con una via libera del Consiglio dei ministri, è stata prorogata di un anno la cessazione degli incarichi prevista dalla riforma tributaria. I primi a trarne vantaggio saranno i componenti delle corti di giustizia di primo grado, che alla data del 31 dicembre 2022, o nel corso del 2023, avranno compiuto sessantaquattro anni di età. Per questi, la cessazione dall’incarico slitta al 1° gennaio 2024, anziché con l’inizio del 2023. Insieme a questa delibera, confermata anche la proroga di un altro anno per il divieto di fattura elettronica in ambito sanitario e le disposizioni in materia di gare per l’affidamento di servizi sostitutivi di mensa, portati fino al 30 giugno prossimo.