Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
I buoni pasto continuano a rappresentare uno degli strumenti di welfare aziendale più diffusi grazie ai vantaggi fiscali e contributivi che offrono a imprese e lavoratori. La normativa prevede l’esenzione fino a 4 euro per i ticket cartacei e fino a 10 euro per quelli elettronici. Il beneficio può essere riconosciuto alla generalità dei dipendenti o a categorie omogenee e, in molti casi, anche ai lavoratori in smart working. Il diritto ai buoni pasto non dipende necessariamente dalla durata dell’orario di lavoro e può essere riconosciuto anche ai dipendenti part-time, secondo quanto previsto da regolamenti aziendali e contratti collettivi. Diversamente, il beneficio normalmente non matura durante assenze per malattia, maternità, ferie, congedo parentale o cassa integrazione a zero ore. La guida evidenzia l’importanza di verificare accordi aziendali e contrattazione collettiva per evitare errori applicativi e garantire una gestione corretta del welfare aziendale.