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Fissata per questa sera alle 18.30, dall’ufficio di presidenza della commissione di Bilancio, la ripresa dei lavori sulla manovra. Ribadita poi dalla maggioranza l’esigenza di chiudere l’esame in Aula, al più tardi, nella notte tra il 23 e il 24 dicembre. Oltre alla svolta sull’obbligo di Pos, già confermata dal ministro Giorgetti in mattinata, si prevede l’allargamento della platea per il taglio di tre punti del cuneo fiscale. Rivista anche la rivalutazione pensionistica e il Reddito di cittadinanza, che sarà per 7 e non 8 mensilità il prossimo anno, aumentando da 6 a 8mila euro la soglia massima per l’esonero del versamento dei contributi previdenziali per chi assume a tempo indeterminato i beneficiari del sussidio. Nessuna modifica compare invece negli emendamenti per Opzione donna: rimane dunque il vincolo al numero di figli per l’uscita anticipata, mentre il Pd insiste per una misura valida per tutte le donne. Confermata anche la proroga al 31 dicembre per le Cilas per godere del Superbonus al 110%. Un emendamento alla manovra aumenta poi al 16% l’aliquota delle imposte sostitutive applicate ai valori di acquisto delle partecipazioni e dei terreni edificabili e con destinazione agricola. Le altre modifiche riguardano poi le concessioni per i giochi a distanza, bingo, apparecchi da intrattenimento e scommesse o il contributo per le scuole.