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Nel disegno di legge delega sul Fisco, tra le ipotesi di intervento, un’estensione della flat tax incrementale ai lavoratori dipendenti con l’obiettivo, dopo la riduzione a tre degli scaglioni Irpef, di arrivare entro la legislatura alla flat tax per tutti. In campo Irpef è poi prevista una semplificazione delle norme sui fringe benefit, per quanto riguarda il lavoro dipendente. Per il lavoro autonomo, invece, si punta alla riduzione delle ritenute sui compensi, nel caso in cui il lavoratore sostenga alti costi per dipendenti o collaboratori e al riconoscimento della neutralità fiscale per le aggregazioni e riorganizzazioni degli studi professionali. La riforma fiscale prevede inoltre una nuova Ires a due aliquote, con aliquota ridotta rispetto al 24% per la quota di reddito destinata, nei due anni successivi, a investimenti qualificati o a nuova occupazione. Si prevede poi anche un graduale superamento dell’Irap, con priorità per le società di persone, gli studi associati e le società tra professionisti, attraverso l’introduzione di una sovraimposta con base imponibile corrispondente a quella Ires.