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L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 87 del 30 marzo 2026, chiarisce che il contribuente che ha aderito al concordato preventivo biennale come forfettario resta vincolato alle regole di quel regime anche se, nel 2024, è passato al regime semplificato. Nel caso esaminato, il contribuente era forfettario nel 2023, ha aderito al CPB per i forfettari entro il 31 ottobre 2024 e, nello stesso anno, ha optato per il regime semplificato. Secondo l’Agenzia, questo cambio non costituisce causa di esclusione né determina la cessazione automatica del concordato. Tuttavia, restano applicabili tutte le regole previste per chi ha aderito come forfettario, comprese le cause di cessazione. Di conseguenza, il superamento nel 2024 della soglia di 150.000 euro di compensi impedisce di mantenere gli effetti del CPB. Una diversa interpretazione, osserva l’Amministrazione, produrrebbe una disparità di trattamento rispetto ai forfettari che restano tali per tutto il periodo d’imposta.