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Oltre 4,5 milioni di pensionati non hanno versato abbastanza contributi per coprire le spese previdenziali, secondo quanto rilevato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, mentre il fabbisogno arriverebbe fino all’8%. Secondo quanto sostenuto dal Presidente dell’Istituto Brambilla poi, portare le pensioni più basse a 1000 euro mensili costerebbe 27 miliardi alle casse dello Stato, causando in pochi anni il default di Inps. Le pensioni rimangono intanto in cima all’agenda dell’esecutivo, con il primo tavolo convocato per il 19 gennaio. L’obiettivo, secondo quanto dichiarato dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone, è quello di attivare un confronto ampio e articolato, che coinvolga tutti gli attori sociali e istituzionali, per poi arrivare a un percorso concreto di riforma. Sui tempi Calderone assicura che i lavori procederanno ad alto ritmo, arrivando a una bozza già nel primo semestre dell’anno, sia in materia di pensioni sia in materia di sicurezza sul lavoro. Importante, comunque, rimarca il ministro, ragionare su una riforma di sistema incentrata su flessibilità ed equilibrio.