3 luglio 2023
3 luglio 2023

Ore 17:25 – 4 mln di lavoratori sotto il salario minimo

Nel 2005 i contratti collettivi di lavoro depositati al Cnel non superavano la soglia dei 300, mentre oggi sono 966, di cui 832 applicati. Il 72% dei contratti copre però meno di 500 lavoratori: si tratta insomma di accordi marginali, spesso persino aziendali, che stabiliscono salari bassi e condizioni svantaggiose rispetto a quelle firmate dai sindacati più rappresentativi. Nel frattempo, invece, quelli firmati dai gruppi sindacali più partecipati arrivavano nel 2022 a poco più del 20% totale dei contratti. Un panorama che ha portato a una diminuzione del 2,9% dal 1990 al 2020 dei salari reali in Italia, mentre crescono nell’area Ocse, con picchi del 30% in Francia e Germania. Sono circa 4 milioni così, nel nostro Paese, i lavoratori che guadagnano meno di 9 euro lordi l’ora, fra cui più del 90% dei lavoratori domestici, il 35,1% di chi lavora in agricoltura e il 26,2% dei dipendenti delle imprese private. Guadagnano meno di 9 euro, inoltre, il 38% delle persone con meno di 35 anni e il 26% delle lavoratrici.

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