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La dichiarazione IMU relativa al 2025 deve essere presentata entro il 30 giugno 2026, ma l’obbligo non riguarda tutti i contribuenti. L’adempimento scatta solo in presenza di variazioni soggettive o oggettive rilevanti ai fini dell’imposta, non già note al Comune o non ricavabili dalle banche dati disponibili. La dichiarazione va inviata, ad esempio, per immobili che beneficiano di riduzioni o esenzioni, fabbricati inagibili, immobili storici, comodati agevolati, beni-merce delle imprese costruttrici, aree fabbricabili, leasing immobiliari, concessioni demaniali o variazioni non aggiornate in catasto. Il modello, approvato con il D.M. 24 aprile 2024, riguarda anche l’IMPi sulle piattaforme marine. La dichiarazione può essere consegnata al Comune, spedita, trasmessa telematicamente tramite Fisconline o Entratel oppure inviata via PEC secondo le indicazioni dell’ente. In caso di omissione o infedeltà sono previste sanzioni, con minimo di 50 euro.