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Secondo un’indagine realizzata da Cna su circa mille imprese italiane, l’incertezza, portata da inflazione e caro-energia, continueranno ad avere un ruolo centrale nelle prospettive economiche del nostro Paese. Oltre sei imprenditori su dieci, infatti, non formulano previsioni, il 13,5% prevede una recessione, mentre solo uno su quattro si aspetta una crescita, anche se in rallentamento. Un’incertezza alla quale, la maggior parte degli imprenditori, rispondono con prudenza: circa il 40% ridurrà gli investimenti e quasi uno su tre prevede una discesa del fatturato. A minacciare la crescita, secondo molti, il fattore primario rimane il caro energia, anche se inizia a concretizzarsi una forte preoccupazione anche per il rincaro dei carburanti.