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Tra le spese in aumento, in un contesto già critico dove i redditi sono sempre più in calo, c’è anche quella sulla Tari, la tassa che viene pagata per i rifiuti. Secondo le ultime stime, infatti, nel 2022 i prezzi sono aumentati del 3,7%. I dati raccolti dalla Uil sottolineano infatti che la media del costo della Tari in Italia è stata di 325 euro nello scorso anno, il 7,7% in più rispetto a cinque anni fa. Tariffe che pesano sul bilancio delle famiglie già in difficoltà, soprattutto nel Mezzogiorno: la Puglia, infatti, è stata tra le regioni più care nel 2022, con due capoluoghi di provincia, Brindisi e Taranto, tra le dieci città italiane con i costi più alti sulla tassa sui rifiuti. Per quanto riguarda invece le città metropolitane, dal 2018 la Tari è aumentata a Catania del 39,1%, a Genova del 37,8%, a Palermo del 19,6%, a Messina del 10,9% e anche a Bari, del 5,7%. In discesa, invece, città come Firenze, Cagliari, Venezia o Reggio Calabria.