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La Commissione europea dà il via libera all’erogazione della seconda tranche – pari a 21 miliardi – del Pnrr italiano.
Nel mese di giugno, la domanda era stata presentata dall’Italia alla Commissione, la quale il 27 settembre – in seguito alla valutazione – ha dato esito positivo.
Per avere accesso alla seconda parte di finanziamenti, era necessario completare 44 obiettivi qualitativi ‘milestones’ e un obiettivo quantitativo ‘target’. Tra le riforme principali – portate a termine con successo – vi rientrano quelle della pubblica amministrazione, dell’istruzione e dell’economia circolare. Al contempo, tra gli investimenti largo spazio a quelli sulla banda ultra – large e il 5G, R&D, nonché all’inclusione sociale e all’assistenza sanitaria territoriale.
Numerose riforme tra cui quella della P.A e dell’istruzione, presenteranno ulteriori passaggi da completare entro il prossimo anno. Da quanto appreso, l’attuazione del Pnrr italiano – uno dei più ambiziosi – ha soddisfatto le aspettative. Di fronte ad un programma di tale calibro - secondo gli addetti ai lavori – è necessaria un’attenzione scrupolosa e costante sia da parte delle autorità italiane che da quelle europee. Proprio per far fronte a tali necessità, a inizio dicembre, è in programma una missione europea a Roma in modo da fare il punto sulla situazione attuale e, soprattutto, per cercare di capire in che modo indirizzare e attuare la parte di investimenti concernenti il Repower UE.
Completamento di 39 milestones e 16 targets entro fine anno: questa la condizione per l’erogazione della terza tranche di 19 miliardi di euro. Grande attesa per l’approvazione della legge annuale sulla concorrenza e la riforma dei servizi pubblici locali nonché per la riforma della giustizia e del mercato del lavoro. Sul fronte degli investimenti, si dovrà proseguire sulla digitalizzazione della Pubblica amministrazione, sui trasporti sostenibili, le smart grids e l’efficienza energetica.
Nel primo semestre del 2023 attesa la quarta parte da 16 miliardi che prevede il raggiungimento di 20 milestones e 7 targets. Necessario, tra l’altro, completare l’attuazione della riforma della giustizia civile e penale, il codice per gli appalti e, infine, la riforma del pubblico impiego.