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Memoria scritta dell’Istituto nazionale di statistica
In questa memoria l’Istat presenta i risultati di una simulazione sugli effetti redistributivi dell’introduzione dell’assegno unico universale per i figli a carico, sulla base dello schema di decreto legislativo presentato al Parlamento il 25 novembre 2021 (Atto del Governo n. 333) e attualmente sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari.
Come è noto, la legge n. 46/2021 prevede una radicale riforma delle attuali politiche di sostegno dei figli a carico, sostituite da una singola misura con criteri di universalità e progressività. L’obiettivo è razionalizzare e rafforzare il sistema di sostegno fiscale alle famiglie, supportando al contempo i livelli, particolarmente bassi, dell’occupazione femminile e del tasso di natalità.
Le misure abrogate sono:
La platea di riferimento comprende i cittadini dell’Unione Europea e gli extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo o permesso di soggiorno per motivi di lavoro o ricerca di durata superiore ai sei mesi. I beneficiari devono essere domiciliati in Italia e soggetti al pagamento dell’Irpef per tutta la durata dell’assegno. Devono essere stati o essere residenti in Italia per almeno due anni (anche non continuativi), oppure avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di almeno due anni (articolo 3).