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La Corte di cassazione (Sez. V civ., ord. n. 35098 del 29/11/2022) ha affermato che le circolari con le quali l'Agenzia delle Entrate interpreti una norma tributaria, anche qualora contengano direttive agli uffici gerarchicamente subordinati, esprimono esclusivamente un parere non vincolante, oltre che per gli uffici a cui sono dirette, per il contribuente, per la stessa autorità che le ha emanate e per il giudice; pertanto, la cosiddetta interpretazione ministeriale delle norme tributarie, sia essa contenuta in circolari o risoluzioni, non costituisce fonte di diritto, né è soggetta al controllo di legittimità esercitato dalla Corte di cassazione, trattandosi non di manifestazione di attività normativa, ma di attività interna alla medesima pubblica amministrazione, destinata a esercitare una funzione direttiva nei confronti degli uffici dipendenti, ma inidonea a incidere sul rapporto tributario.