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Ieri, con l’avvio in commissione finanze della camera delle audizioni, è iniziato l’iter della legge di conversione del decreto-legge 11 che ha bloccato il sistema delle cessioni. Ministero dell’Economia e Agenzia delle Entrate stanno così valutando alcune tematiche e possibili misure in vista della preparazione dei correttivi da presentare come emendamenti. Questi si concentrano su un allungamento a dieci anni delle rate dei crediti non utilizzati e comunicati all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo, mentre per l’edilizia libera la prova dei lavori avviati entro il 17 febbraio, giorno di entrata in vigore della misura, potrebbe essere fornita dal versamento dell’acconto o dal recepimento dell’ordine. Si studia, poi, anche la fattibilità di fissare per legge un termine entro cui le banche dovranno ultimare le pratiche per l’acquisizione e la chiusura della cessione dei crediti. Ancora da chiarire, invece, la possibilità di riscrivere la norma sulla cessione dei crediti tramite F24, per la quale si attendono le comunicazioni Istat alla Commissione europea sul deficit e il debito pubblico per un quadro economico più definito.