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Nel 2022 sono cresciuti del 5,4%, rispetto all’anno precedente, gli iscritti alla previdenza complementare in Italia, superando quota 9 milioni. La percentuale degli iscritti rispeto al bacino potenziale è anch’essa leggermente salita, arrivando al 36,2%, ma con un forte squilibrio di genere, generazionale e geografico. Nella Relazione annuale della Covip, la Commissione di Vigilanza sui fondi pensione, si legge che il sistema accoglie infatti prevalentemente uomini, di età matura, residenti nel Nord del Paese. Gli uomini sono infatti oltre il 60% degli iscritti, per il 49% nella fascia tra i 35 e i 54 anni e il 32% sopra i 55, mentre per gli under 35 la percentuale non arriva al 20%. Le risorse investite arrivano poi a 205,6 miliardi, equivalente quasi all’11% del Pil e il 4% delle attività finanziarie degli italiani.