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L’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni, presentato dall’Associazione nazionale costruttori edili, ha recentemente restituito un quadro sull’impatto del settore sul Pil negli ultimi due anni. Gli investimenti nelle costruzioni sono infatti stati il principale motore di crescita, con un contributo pari al 27% della crescita registrata nel 2021, mentre nel 2022 secondo le stime Ance si chiuderà con una crescita del 12%, generalizzata a tutti i comparti. Nel primo semestre di quest’anno si è anche registrata una crescita del 12,8% sui permessi di costruire relativi alle nuove abitazioni, e del 10,3% per il non residenziale con effetti positivi anche sull’occupazione. Secondo Enea poi, anche gli investimenti legati al Superbonus per l’efficientamento energetico sono valsi 51 miliardi, dato che registrerà una decisa flessione con la revisione del bonus. Ancora incerta la portata delle opere pubbliche derivanti dal Pnrr, che hanno comunque contribuito già dal primo semestre di quest’anno a una spinta alla filiera dele costruzioni. Il 2023 si attende in discesa, anche per il peso delle difficoltà di approvvigionamento e costi delle materie prime.