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Il 20 gennaio 2026 il CdM ha approvato in esame preliminare il decreto di attuazione della Direttiva (UE) 2024/1233 sul permesso unico per cittadini di Paesi terzi. Prevista una domanda unica per rilascio, modifica e rinnovo del titolo che consente di soggiornare e lavorare, con conclusione entro 90 giorni salvo eccezioni. La domanda è ammissibile se il richiedente è all’estero o già presente con permesso valido; in caso di esito positivo, viene rilasciuto il visto necessario. Il decreto rafforza trasparenza e tutele: il datore deve informare tempestivamente il lavoratore sulle comunicazioni relative al nulla osta. Il titolare potrà cambiare datore durante la validità del permesso, previa notifica, e la disoccupazione non determina revoca, garantendo almeno tre mesi per cercare nuova occupazione, favorendo integrazione e contrasto allo sfruttamento. È confermata la parità di trattamento con i cittadini (condizioni di lavoro, diritti sindacali, formazione, qualifiche, sicurezza sociale, fisco, servizi pubblici e impiego).