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La Corte di cassazione (Sez. III pen., sent. 16/05/2023, n. 20664) ha affermato che, in tema di reati tributari, ai fini dell’attribuzione a un soggetto della qualifica di amministratore "di fatto", è necessaria la presenza di elementi sintomatici del suo inserimento organico con funzioni direttive in qualsiasi fase della sequenza organizzativa, produttiva o commerciale dell'attività della società, quali i rapporti con i dipendenti, i fornitori o i clienti, oppure in qualunque settore gestionale di detta attività, sia esso aziendale, produttivo, amministrativo, contrattuale o disciplinare.