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È stato siglato ieri a Bruxelles l’accordo sul gas tra i paesi Ue, proprio mentre i prezzi toccavano le percentuali più alte, sfondando il tetto dei 200 euro al megawattora e chiudendo con un aumento del 21%, arrivando a 214 euro. Il piano prevede un taglio volontario, obbligatorio in caso di stato emergenziale, del 15% su consumi. Per alcuni paesi, come l’Italia, sono state previste deroghe: per noi, tra i più efficienti in Eurozona per diversificazione dal gas russo e con capacità di export, il taglio sarà solo del 7%, ossia il risparmio già preventivato dal ministro Cingolani. A ricevere deroghe saranno poi i paesi con poche interconnessioni, come le isole, o quelli legati alla rete elettrica russa.