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L’Ue torna ad ammonire l’Italia sul Pnrr: i rinvii hanno messo infatti a rischio l’erogazione della terza rata da 19 miliardi, anche se il commissario europeo all’economia Gentiloni si è detto abbastanza ottimista. Già oggi, infatti, potrebbe arrivare una risposta a due dei quattro investimenti attenzionati, la riqualificazione dello stadio di Firenze e quella del Bosco dello sport di Venezia, mentre ancora si temporeggia sulle concessioni portuali e sulle reti di teleriscaldamento. L’esecutivo europeo ha infatti richiamato gli Stati membri, richiedendo di presentare i Piani modificati quanto prima. L’altra indicazione da parte dell’Ue riguarda poi l’applicazione della direttiva Bolkestein sulle concessioni balneari, portando la premier a una retromarcia rispetto al decreto Milleproroghe, che aveva prolungato le concessioni fino alla fine del 2024. Se l’esecutivo italiano non formulerà una proposta concreta in tempi brevi, la Commissione europea potrebbe così decidere di deferire l’Italia alla Corte di giustizia europea.