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Quella dei carburanti è una filiera lunga e complessa, che parte dai giacimenti di idrocarburi fino ad arrivare ai serbatoi delle automobili, con numerosi componenti che concorrono alla definizione del prezzo finale: il costo della materia prima, le commissioni per broker, trasportatori, grossisti e intermediari, il peso della componente fiscale e il margine lordo di chi gestisce i distributori. L’Italia è tra i Paesi europei in cui la componente fiscale ricopre il maggior peso. Per la benzina, la componente fiscale arriva al 58%, si ferma al 42% quella commerciale, per il gasolio rispettivamente 55% e 45%. Il margine dei gestori dei distributori, considerando in questo quadro le rispettive variabili delineate dal mercato del greggio e dalla filiera industriale, si ferma così all’8-10% del prezzo per il gasolio, arrivando fino al 12% per la benzina, limitando a queste percentuali il margine entro cui l’operatore può agire per modificare il prezzo alla pompa.