16 febbraio 2023
16 febbraio 2023

Ore 9:40 – Rdc, grazie ai controlli evitati pagamenti per 11 mld

In attesa delle novità sul Reddito di cittadinanza, con la nuova misura che sostituirà il sussidio dal 2024, il principale strumento di contrasto agli abusi rimangono i controlli sull’erogazione di reddito e pensione di cittadinanza. Secondo quanto dichiarato da Tridico, presidente dell’Inps, infatti, grazie ai controlli ex ante effettuati dall’Istituto si è evitato il pagamento di prestazioni, dall’avvio della misura nell’aprile del 2019, per circa 11 miliardi. Il tasso di rigetto sarebbe dunque pari a circa al 32% delle domande, facendo salire il numero complessivo di rigetti, revoche e decadenze a tre milioni di domande. Come ha sottolineato anche la ministra del Lavoro Marina Calderone, quella dei controlli ex ante rimane infatti la via principale, specialmente per non negare il sussidio a chi ne ha veramente bisogno mantenendo efficaci gli strumenti per non erogarlo a chi lo usa in modo improprio, sottraendo importanti risorse statali. Una direzione rafforzata negli ultimi anni anche grazie all’impulso a innovazione e trasparenza: con l’aumento dei controlli e l’interoperabilità delle banche dati, operazioni preventive della direzione Antifrode e il lancio del nuovo portale , con l’investimento, in ambito tecnologico, di 520 milioni di euro a cui aggiungere i circa 189 riconosciuti dal Pnrr. Anche nel 2023, poi, ci saranno 5300 nuove assunzioni che mirano a favorire l’ingresso di giovani e l’aumento delle competenze digitali di Inps.

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