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Nell’ambito della riforma della tassazione internazionale dell’Ocse, gli Stati membri dell’Unione hanno raggiunto un accordo comunitario per l’attuazione della componente fiscale minima. A bloccare l’iter era stata finora l’Ungheria, ma si è ieri ottenuta l unanimità necessaria per avviare la procedura scritta per l’adozione formale. Una misura che punta a limitare la corsa al ribasso delle aliquote dell’imposta sulle società, arrivando a tassare dell’ aliquota minima del 15% l’utile delle multinazionali o delle nazionali con fatturato annuo combinato di almeno 750 milioni di euro, con l’obiettivo di ridurre il rischio di erosione della base imponibile e di spostamento degli utili.