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Dagli avvocati boom di richieste per la compensazione dei crediti da gratuito patrocinio con gli oneri contributivi. Le richieste sono infatti pervenute per 12,5 milioni di euro e compensati dal 1° marzo al 30 aprile a Cassa forense per un totale di 8569 fatture. La legge di bilancio ha modificato la normativa sulle compensazioni e ha portato da 10 a 40 il Fondo specifico per questo meccanismo. Rispetto all’anno precedente, quest’anno le richieste sono salite di 2,6 milioni, con una platea allargata anche ai forfettari. Con le modifiche al meccanismo si sono anche ridotti i tempi di attesa per gli avvocati impegnati nel gratuito patrocinio, abituati a una media di due anni prima di vedere saldato l’onorario della Pa. Un successo che ha spinto la Cassa a richiedere al Mef una seconda finestra di compensazione dal 1° settembre al 31 ottobre.