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È ormai dato certo la vittoria della destra, con un governo a guida Fratelli d’Italia che si troverà ad affrontare tuttavia un quadro economico piuttosto compromesso. I nodi principali rimangono inflazione e guerra in Ucraina, cui si aggiungono con particolare rilevanza i rialzi della Bce e la stretta sui tassi, con conseguenze già visibili sulle rate dei mutui in Italia. A fine settimana saranno pubblicate le nuove stime provvisorie di ISTAT sull’inflazione, che già ad agosto segnava il record dell’8,5%, non toccato dal 1985 e in accelerazione rispetto a luglio. Dati che, insieme, per esempio, agli aumenti delle bollette e rincari nei settori energivori che mettono a rischio la competitività aziendale, i margini di manovra restano molto limitati e il quadro, nel suo complesso, dell’economia del Paese rimane in frenata.