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A ottobre Istat ha registrato una nuova frenata mensile della manifattura pari all’1%, arrivando così all’1,6% su base annua. Dopo l’accelerazione dello scorso anno, infatti, quando nei primi mesi la produzione era cresciuta del 13,1%, tra gennaio e ottobre del 2022 il progresso si è fermato alo 0,9%. Tra le cause della frenata, a influire è stato soprattutto il caro energia, che ha penalizzato specialmente i settori chimici, in calo del 5,5%, quello di carta o legno, o ancora la metallurgia, insieme ad apparati elettrici e gomma o plastica. L’elevato costo ha infatti portato molti settori a rallentare la produzione, come anche è capitato per il settore siderurgico. È la stessa energia, poi, a influire anche indirettamente, erodendo il potere d’acquisto delle famiglie insieme all’inflazione, ai massimi da quasi 40 anni, che ha portato a una riduzione dei consumi, ad esempio, anche sulle spese alimentari.