Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Inserita già nella legge di Bilancio e poi rivista a pochi giorni dall’approvazione finale del provvedimento, la norma che prevedeva l’aumento delle pensioni minime è, di fatto, già da tempo legge dello Stato, ma ancora non ha prodotto effetti per le somme ricevute dagli interessati. Anche nel mese di maggio, infatti, l’incremento dell1,5% non è ancora stato applicato, nonostante decorra appunto già da gennaio. L’aumento interessa gli assegni più bassi, che per gli over 75 arriva fino al 6,4% in più. Sulla questione non ci sono state precisazioni ufficiali, ma sembra che il problema sia legato al testo stesso della norma, che non permetteva di determinare esattamente la platea, che potenzialmente consisterebbe infatti di circa due milioni di pensionati. Il trattamento minimo, infatti, non preclude l’esistenza di assegni più bassi, poiché per l’ottenimento dell’integrazione è necessario non superare una soglia di reddito complessivo. Esistono inoltre gli assegni cristallizzati al di sotto del minimo, come nel caso delle pensioni dirette a cui si aggiunge quella di reversibilità.