11 novembre 2020
11 novembre 2020

Ore 9:55 - App di tracciamento contro COVID-19: tutelare dati personali e utilizzo transfrontaliero

Parlamento europeo

Le applicazioni per dispositivi mobili potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nella lotta contro COVID-19. In particolare, potrebbero essere cruciali per la revoca delle misure di confinamento nei paesi dell'UE e per garantire viaggi sicuri. L’UE sta lavorando con i paesi membri per sviluppare soluzioni efficaci in questo campo. Le applicazioni di tracciamento dei contatti sollevano però alcune questioni relative alla tutela dei dati sensibili degli utenti. Per questo motivo il Parlamento europeo ha sottolineato la necessità di assicurare che vengano progettate con cura.
La Commissione europea ha suggerito un approccio coordinato a livello dell’UE per lo sviluppo e l’uso delle applicazioni di tracciamento progettate per avvertire gli utenti che sono stati in contatto con persone contagiate. Come misura aggiuntiva per rafforzare la risposta UE alla recrudescenza dei casi di COVID-19, la Commissione ha lanciato in ottobre un gateway che mette in collegamento le varie app nazionali europee, così che i cittadini europei saranno in grado di usare la propria app nazionale anche quando saranno in viaggio in altri paesi UE.

Dato che le applicazioni possono esporre i dati sensibili degli utenti, il Parlamento ha sottolinato il bisogno di garantire che vengano progettate con attenzione.

Nella risoluzione votata il 17 aprile e in un dibattito durante la plenaria del 14 maggio il Parlamento europeo ha ricordato che ogni misura digitale contro la pandemia deve essere pienamente conforme alle norme sulla protezione dei dati e della vita privata. Inoltre l’uso delle applicazioni non dovrebbe essere obbligatorio e dovrebbero essere incluse clausole di durata massima in modo tale che le applicazioni siano disattivate non appena sarà finita la pandemia.

Gli eurodeputati hanno sottolineato che i dati devono essere resi anonimi e non devono essere conservati in banche dati centralizzate per limitare il potenziale rischio di abusi.

Gli eurodeputati hanno anche chiesto massima trasparenza sul funzionamento delle applicazioni, sugli interessi commerciali degli sviluppatori e sul ruolo delle applicazioni nel minimizzare il numero dei contagi.

Applicazioni di tracciamento dei contatti nell’UE
Tra le diverse misure di tracciamento digitale per rilevare, monitorare e mitigare la diffusione della pandemia, la Commissione europea ha detto che le applicazioni di tracciamento dei contatti basate sulle tecnologie a corto raggio come il Bluetooth sono molto promettenti dal punto di vista della salute pubblica.

Queste applicazioni avvertono gli utenti quando si trovano in prossimità di persone contagiate registrando anche i contatti che una persona non nota o non ricorda di aver avuto, senza però tracciare la posizione dell'utente. In combinazione con questionari e altri metodi, queste applicazioni possono fornire maggiore accuratezza e aiutare a limitare la diffusione del virus minimizzando i rischi alla tutela della vita privata.

Le applicazioni che fanno uso di tecnologie a corto raggio sono da preferire rispetto a quelle basate sulla geolocalizzazione che raccolgono dati in tempo reale su posizione e movimenti degli utenti insieme alle informazioni sulla loro salute. Queste applicazioni comportano maggiori rischi per la tutela della vita privata e sollevano preoccupazioni relative al principio di proporzionalità dell'UE.

Le applicazioni possono quindi essere molto efficaci nella lotta a COVID-19, ma potrebbero anche esporre dati sensibili dell’utente come quelli relativi alla salute e alla posizione.

In cooperazione con il garante europeo della protezione dei dati e il comitato per la protezione dei dati la Commissione europea e i paesi membri hanno preparato degli orientamenti e un pacchetto di strumenti sullo sviluppo delle applicazioni mobili durante la crisi. Lo scopo è garantire la tutela dei dati personali e limitare l’invadenza delle applicazioni mobili nella vita privata.

Gli orientamenti relativi alla protezione dei dati sono una parte essenziale delle linee guida proposte dalla Commissione europea. Gli orientamenti sottolineano che le applicazioni devono essere pienamente conformi alle regole di protezione dei dati dell’UE e che devono rispettare il regolamento generale sulla protezione dei dati e la direttiva e-privacy su vita privata e comunicazioni elettroniche.

Il 13 maggio la Commissione europea ha incluso l'uso delle applicazioni di tracciamento dei contatti negli orientamenti per la ripresa dei viaggi in Europa. La Commissione ha sottolineato che le applicazioni devono essere interoperabili in modo tale che le persone possano essere allertate anche quando viaggiano in altri paesi dell'UE.

A giugno 2020 i paesi membri hanno iniziato ad allentare le restrizioni ai viaggi. I paesi hanno concordato di garantire lo scambio sicuro di informazioni tra app nazionali di tracciamento per fare in modo che i viaggiatori possano usare l'app del proprio paese in ogni parte dell'UE. La decisione si basa sugli orientamenti per l'interoperabilità concordati a maggio 2020, il cui obiettivo è consentire alle applicazioni nazionali di operare armoniosamente e nel pieno rispetto dei criteri di vita privata e protezione dei dati.

Il Parlamento europeo continuerà a monitorare la situazione
Juan Fernando López Aguilar, Presidente della Commissione parlamentare per le libertà civili (LIBE), ha detto che le applicazioni svolgono un ruolo importante nel mitigare la crisi e ha accolto con favore l’introduzione degli orientamenti della Commissione europea. Ha però anche ricordato che i diritti fondamentali e la protezione dei dati personali devono essere rispettati: “Controlleremo che tutti i principi e le regole delle leggi dell’UE siano rispettati durante la lotta a COVID-19. Ciò include applicazioni e tecnologie per monitorare i modelli di diffusione della pandemia.”

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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