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In materia di osservanza delle regole sulla salute e la sicurezza degli occupati, tra i settori che restituiscono un quadro più compromesso figura quello delle costruzioni. Tra oltre 4200 imprese di grandi, medie e piccole dimensioni su cui ha effettuato controlli l’Ispettorato nazionale del lavoro, il 93,4% è risultato irregolare. Nel 2022 su 10.500 cantieri visitati, quelli fuori norma sono stati 8648, con 15.400 violazioni riscontrate, per un totale dell’82% delle sedi che operavano, su diversi livelli, senza rispettare appieno la legge. I dati, evidenziati dal direttore dell’Ispettorato Paolo Pennesi nel corso della XIII Giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri promossa da Federarchitetti Roma, hanno così messo in risalto un’evidente criticità, frutto spesso dell’uso massiccio del Superbonus 110% per le ristrutturazioni all’insegna dell’efficientamento energetico. Il 24% delle violazioni afferiscono alla valutazione dei rischi, quindi alla pianificazione, nel 10% sono state riscontrate nell’ambito di formazione-informazione e per il 5% agli obblighi dei coordinatori e dei committenti. Tutte le restanti anomalie rilevate rientrano poi nel perimetro della violazione delle norme tecniche specifiche che riguardano il mondo dell’edilizia.