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Competenze di base per la comunicazione visiva e multimediale sembrano essere il nuovo requisito richiesto dalle imprese. La digitalizzazione è infatti ricercata in 3,3 milioni di profili professionali, pari a circa il 64% del totale, percentuale in ascesa per il 2022 del 3,5% rispetto all’anno precedente. I dati, messi in luce dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal, evidenziano anche come lo scorso anno quasi 7 attività produttive su 10 abbiano investito nella trasformazione digitale. La dotazione tecnologica non sembra però essere sufficiente, se non accompagnata da figure specializzate: in particolare, si legge nell’analisi, si ricercano analisti e progettisti di software, ingegneri elettronici, esperti in telecomunicazioni, energetici e meccanici, in generale comunque professionisti che si occupino della gestione dei fattori produttivi. Si pone però l’accento anche sulla difficoltà di reperimento di queste figure, un fenomeno ormai cronico del nostro mondo del lavoro, in questo caso sempre superiore al 40% in tutto il territorio nazionale.