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Nell’audizione dei sindaci in commissione Finanze al Senato è stato lanciato l’allarme in materia di riscossione locale. Gli incassi comunali sono infatti in affanno, raggiungendo livelli ormai molto al di sopra ai livelli di guardia. Il cosiddetto Fondo crediti di dubbia esigibilità, un meccanismo che la riforma della contabilità locale ha introdotto per evitare che i Comuni spendessero soldi mai incassati, stando ai dati riportati dal presidente Ifel Canelli, delegato Anci alla finanza locale, ha raggiunto la cifra record di 5,5 miliardi. Si tratta peraltro di un calcolo provvisorio, poiché i dati più recenti indicano una salita ulteriore verso quota 5,8. La misura del fondo si basa sulle somme richieste ma non versate mediamente negli ultimi 5 anni, e indica il 14% di tributi, multe, canoni e tariffe dei servizi, compresa la Tari, comprendendo, insomma, tutte le principali entrate tranne l’addizionale Irpef e l’Imu versata spontaneamente. Dati che indicano una situazione critica del sistema della riscossione locale e che riflette gli effetti dell’evasione sui Comuni.