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I professionisti che hanno dimenticato di chiudere la partita Iva dopo la cessazione dell'attività hanno la possibilità, fino al prossimo 4 ottobre, di beneficiare di un iter di regolarizzazione semplice e veloce. I ritardatari potranno pagare 129 euro, un quarto della multa minima normalmente applicata, per chiudere la pratica. Chi non lo farà rischia di pagare fino a 2.065 euro. La sanatoria è stata messa a punto con la manovra economica per sollecitare la chiusura delle partite Iva "dormienti". Queste creano molti problemi ai funzionari dell'Amministrazione finanziaria perché ingolfano la macchina degli accertamenti fiscali. Per il Fisco il fenomeno interessa circa due milioni di soggetti.