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Primo test per l’applicazione dei permessi previsti dal collegato lavoro, per chi assiste persone diversamente abili, e gli stessi lavoratori affetti da disabilità. Molte ancora le perplessità di datori di lavoro e operatori del settore. L’Università degli studi di Firenze si è rivolta al Ministero per ottenere delucidazioni sull’identificazione del referente unico, cioè il soggetto che assiste la persona affetta da grave handicap, che ha diritto ai permessi, proponendo la possibilità di far fruire i permessi a più soggetti. Il Ministero del Lavoro, rispondendo all’interpello dell’Ateneo, ha ribadito che il soggetto che assiste il disabile deve essere uno solo e solo lui è il beneficiario dei permessi nel periodo di assistenza alla persona diversamente abile. Unica deroga prevista dalla normativa, la possibilità per entrambi i genitori di godere alternativamente dei permessi per assistere il figlio con gravi handicap.