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Apertura in forte calo per Piazza Affari dove l'indice Ftse Mib lascia sul terreno il 2,78% sotto quota 14mila punti, dopo l'allarme lanciato dalla Fed e il declassamento di S&P nei confronti di sette banche italiane.
In calo in avvio anche le piazze finanziarie europee. L'Europa poi affonda dopo i dati sul Pmi manufatturiero dell'eurozona. Pochi minuti dopo le 11, Parigi registra un ribasso del 4,67% a 2.798 punti, seguito da Londra che cede il 4,27% e Francoforte che perde il 4,19%. In rosso anche Madrid (-4,14%), mentre Piazza Affari lascia sul terreno il 3,50% a 13.625 punti. Negative le piazze di Lisbona (-3,42%), Amsterdam (-3,46%) e Zurigo (-2,49%).
Mentre proseguono le tensioni sul debito italiano. Lo spread tra i btp decennali e il bund tedesco si attesta poco sopra quota 400 punti base. Il differenziale ripiega, ma sempre su livelli elevati, dopo la fiammata che ha portato al picco di giornata di 413 punti base.
Ieri Wall Street ha chiuso in forte calo. A fine seduta il Dj ha lasciato sul terreno il 2,49% a 11.124,84 punti, dopo aver oscillato tra 11.117,28 e 11.447,86 punti. In ribasso, dopo una buona partenza, anche l'indice tecnologico Nasdaq che ha perso il 2,01% a 2.538,19 punti.
Chiusura in forte ribasso anche per la piazza finanziaria di Tokyo. Sulla piazza finanziaria giapponese l'indice Nikkei ha ceduto il 2,07% a 8.560,26 punti.