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Il prodotto interno lordo dell'area Ocse e' rallentato in termini reali nel secondo trimestre a +0,2% rispetto al +0,4% dei tre mesi precedenti. E' quanto segnala l'Organizzazione nel suo rapporto ''Quarterly National Accounts''.
La causa principale della frenata, segnala l'Ocse, e' da ricercare nell'andamento dei consumi privati che ha contribuito per solo 0,1 punti al Pil rispetto agli 0,3 punti garantiti nei primo trimestre. In calo anche il contributo della spesa pubblica (da 0,1 punti a zero), stabile quello delle esportazioni nette a 0,1 punti mentre sale l'effetto delle scorte (+0,1 punti).
L'Ocse rileva come sia in Germania che in Italia le esportazioni continuino a dare un contributo positivo alla crescita del Pil anche se questo si e' ridotto da 0,7 a 0,3 punti per Berlino e da 1,1 a 0,2 punti per Roma.