15 settembre 2011
15 settembre 2011

PIL: UE, +0, 7% IN ITALIA NEL 2011, PEGGIO DI SPAGNA

11:10 - Quest'anno, in base ai dati Ue, il Pil salira' dello 0,7%, contro un aumento dell'1,6% nell'Eurozona e dell'1,7% nell'Ue a 27 Paesi.

La Commissione Ue ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per l'Italia: quest'anno, secondo Bruxelles, il Pil salira' dello 0,7%, contro un aumento dell'1,6% nell'Eurozona e dell'1,7% nell'Ue a 27 paesi. E' quanto si legge nelle previsioni economiche intermedie della Dg Ecfin. La stima della Commissione e' di 0,3 punti percentuali inferiore rispetto alla precedente, diffusa nello scorso maggio, quando si prevedeva per l'Italia una crescita dell'1%, mentre e' stata confermata la stima per il Pil della Spagna, che nel 2011 salira' dello 0,8%. A controbilanciare le crescite contenute di Italia e Spagna ci sono il dato tedesco, la cui stima di crescita sale del 2,6% di maggio all'attuale 2,9% e, seppur ridotti rispetto a maggio, quelli di Francia (sceso da 1,8% a 1,6%) e Olanda (da 1,9% a 1,7%).
EUROZONA: OCCUPAZIONE +0,3% NEL SECONDO TRIMESTRE Ancora un piccolo recupero, nel secondo trimestre, del livello dell'occupazione in Europa: secondo le stime Eurostat, nella zona Euro e' aumentato dello 0,3% e nell'Ue a 27 paesi dello 0,2%. Nei primi tre mesi dell'anno era salito dello 0,1% in entrambe le aree. Il dato italiano e' superiore alla media (+0,5%) nel secondo trimestre come lo era stato nel primo (+0,3%). L'occupazione e' aumentata soprattutto nelle attivita' finanziarie e nei servizi (+0,9% nell'Eurozona, +0,5% nell'Ue a 27 paesi) e nel commercio, trasporti e comunicazioni (+0,5% Eurozona, +1,2% Ue27). Inferiore l'aumento nell'industria (+0,2% in Eurozona, invariato in Ue).
EUROZONA: INFLAZIONE STABILE AL 2,5% IN AGOSTO, +2,3% ITALIA Si conferma stabile, in agosto, il tasso di inflazione europeo: come gia' anticipato a fine mese, le stime Eurostat indicano che nell'Eurozona i prezzi sono cresciuti su base annua del 2,5%, e del 2,9% nell'Ue a 27 paesi. In entrambi i casi i dati sono invariati rispetto al mese precedente. Il dato mensile registra un aumento dello 0,2%. In Italia, l'inflazione e' salita del 2,3%. I prezzi sono cresciuti di meno in Irlanda (+1%), Slovenia (+1,2%) e Grecia (+1,4%) e di piu' in Estonia (+5,6%), Lettonia (+4,6%) e Regno Unito (+4,5%). I rincari hanno riguardato soprattutto i trasporti (5,6%), l'abitazione (+4,9%), in entrambi i casi a causa del caro-energia, e le bevande alcoliche e tabacco (+3,1%); prezzi in calo per abbigliamento (-2,8%) e comunicazioni (-1,8%).

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