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Rimane "negativo" il giudizio della Cgil sul Ddl lavoro in votazione alla Camera. Per questo la Cgil conferma la sua decisione di contrastare il Ddl con scioperi e manifestazioni in tutta Italia e con un presidio in programma per tutta la giornata di oggi e per mercoledì pomeriggio davanti a Montecitorio nel giorno del probabile via libera definitivo.
In parlamento il ministro Elsa Fornero è tornata a difendere la sua riforma del Lavoro, che "merita di essere approvata". Le modifiche all'articolo 18 "toglieranno l'alibi a chi usava le norme sui licenziamenti come alibi per non investire e il lavoratore capirà che posto non produttivo non va difeso", ha affermato il ministro in sede di replica del governo nell'aula della Camera dove il governo ha posto la fiducia.
Alle imprese Fornero ha detto che l'esecutivo non ha "mai" voluto penalizzare le aziende e la flessibilità in entrata perché "noi sappiamo che è dall'impresa e non dai sussidi pubblici che viene il lavoro e il lavoro buono". Inoltre il ministro ha assicurato il suo "impegno fin da subito per costruire un sistema di monitoraggio della riforma e lo faremo con la stessa serietà che è stata usata in Germania".
Le votazioni dovrebbero iniziare oggi e l'ok è previsto per mercoledì intorno alle 18-18:30, così da consentire al premier Monti di arrivare con la riforma approvata al Consiglio europeo del 28-29 giugno.