Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Ogni euro investito in sicurezza frutta un ritorno economico di 2,2 euro. Lo rileva una ricerca condotta dall'AISS (Associazione Internazionale Sicurezza sul Lavoro) su 300 aziende di 15 Paesi, i cui risultati sono stati presentati recentemente ad Istanbul nel corso del Convegno mondiale sulla salute e sicurezza sul lavoro. Il campione ha preso in esame aziende appartenenti a Paesi di tutto il mondo (Australia, Austria, Azerbaijan, Canada, Repubblica Ceca, Germania, Cina, Romania, Federazione Russa, Singapore, Svezia, Svizzera, Turchia, USA, Vietnam), che hanno gia' adottato misure di prevenzione e sono quindi sensibilizzate al tema. Cio' puo' aver portato, come sottolinea l'INAIL che ne ha dato notizia, a risultati con valori superiori alla media che le aziende senza esperienza in materia di prevenzione potrebbero non raggiungere, ma cio' nonostante il positivo rapporto costi/benefici va considerato largamente attendibile.
L'investimento, da parte dell'azienda, di 1.334 euro l'anno per ogni addetto comporta benefici annuali stimati mediamente in 2.490 euro per ognuno sotto il profilo del miglioramento dell'immagine dell'impresa e del clima aziendale, della soddisfazione dei lavoratori, della maggiore attenzione alla qualita' della produzione e del contenimento dei costi grazie alla capacita' di far fronte rapidamente alle eventuali problematiche. Si tratta del cosiddetto "rop" (return on prevention) che e' stato mediamente stimato in 2,2 euro per ogni euro speso. I risultati positivi si manifestano in tutti i settori di attivita' dell'impresa, dalla produzione, ai trasporti, alla gestione di magazzino, alla pianificazione.
Fortissimo infine l'impatto sulla qualita' del lavoro dei dipendenti per effetto della riduzione dei rischi e delle violazioni delle norme sulla sicurezza.