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Entro il 1° giugno i soci di controllo delle nuove Cfc europee devono inviare l’interpello disapplicativo se intendono evitare la tassazione per trasparenza che, dal 2010, riguarda anche le partecipate che hanno prodotto passive income per oltre il 50% del totale e che sono tassate per meno della metà delle società italiane.
Se non si dimostra l’assenza di artificiosità, scatta l’obbligo di tassazione entro il termine per pagare le imposte. I soci devono, analizzando il bilancio, stabilire se i due presupposti di applicazione della norma sono o meno verificati sulla base della indicazioni ricevute dalle Entrate.
L’interpello, da presentarsi alla Direzione centrale normativa, per disapplicare la norma va presentato non oltre il 120° giorno precedente il termine per Unico e quindi entro il 1° giugno.