Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Le lettere sul redditometro seguiranno l'esempio già adottato da qualche anno per gli studi di settore e che ormai è a regime: è infatti confermato anche per quest'anno l'invio di comunicazioni ai contribuenti che presentano rilevanti anomalie rispetto ai risultati di Gerico. Secondo l'Agenzia delle Entrate negli anni scorsi l'operazione sugli studi ha prodotto sempre risultati rilevanti in termini di dissuasione rispetto a comportamenti poco corretti: l'auspicio è che lo stesso effetto lo producano le comunicazioni sul redditometro. Il numero di soggetti che presentano differenze tra le spese che l'amministrazione finanziaria riesce a ricostruire e i redditi denunciati è in realtà molto elevato. E più crescono i dati a disposizione dell'agenzia delle Entrate più questa forbice si allarga. L'operazione del Fisco perciò prevede che si vadano a vedere le differenze più rilevanti in termini percentuali (c'è la questione delle soglie fissate dallo stesso redditometro per poter procedere all'accertamento) ma anche in termini assoluti. Questo perché uno scostamento in termini percentuali molto elevato potrebbe non essere rilevante come importo definitivo (per esempio il 300% di 1.000 euro è comunque 3.000). Da un numero rilevante di potenziali casi sospetti, l'Agenzia mira ad arrivare a una platea di destinatari più contenuta e per la quale comunque è legittimo il sospetto di un'evasione consistente.