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"Mercoledì prossimo - ha aggiunto Errani -, durante la conferenza straordinaria delle Regioni, avanzeremo una proposta di autoriforma delle Regioni sui costi delle strutture e delle istituzioni, anche a Costituzione invariata. Occorre una riforma complessiva, attraverso il codice delle autonomie, anche per la governance del Paese". L'invito al governo è quello di "non attendere la riforma costituzionale, ma di costruire una riforma istituzionale attraverso la Carta delle autonomie". A margine della conferenza delle Regioni, il presidente del Veneto Luca Zaia ha chiesto espressamente al governo "un segnale di modifica, di volontà di migliorare" la manovra.
Al Senato, intanto, il decreto è nel caos, mentre il governo è alla ricerca di nuove misure per assicurare la copertura finanziaria. Dopo la giornata di impasse di ieri, è prevista per oggi la presentazione del maxiemendamento. L'ipotesi di bloccare il riscatto di laurea e militare per le pensioni è stata ritirata dopo la sollevazione dei sindacati di categoria e la scoperta della incostituzionalità della norma prevista, e si fanno avanti nuove idee. Mentre il tempo stringe - l'esecutivo deve presentare nel pomeriggio il maxiemendamento - il buco si allarga: il nodo rimane quello delle coperture che potrebbero arrivare con nuove norme di lotta all'evasione, e per i grandi evasori si ipotizza il carcere.