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Prevista per il contribuente la possibilità di sanare omessa o errata comunicazione del codice attività prevalente, tramite comunicazione all’Amministrazione finanziaria, entro il termine di presentazione di Unico 2011; indicando nel Modello degli studi di settore il codice dell’attività prevalente non comunicato o comunicato in modo errato. In questo modo si possono evitare le sanzioni previste per le violazioni. Quindi, se il contribuente si accorge che il codice attività non risponde all’attività effettivamente esercitata, entro trenta giorni dalla modifica di tipologia dell’attività svolta, dovrebbe presentare una comunicazione di variazione dei dati comunicati nel documento di inizio attività (tramite Modelli AA9/9-AA7/9). I contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione di variazione attività, o abbiano effettuato tale dichiarazione in modo errato, possono indicare nel modello Unico 2011 (in particolare, nei modelli per gli studi di settore), il codice attività prevalente non precedentemente comunicato o comunicato in modo errato, senza incorrere in sanzioni, a patto di comunicare la variazione agli uffici locali dell’Agenzia dell’Entrate entro il 30 settembre 2011, termine di presentazione dell’UNICO.