16 febbraio 2012
16 febbraio 2012

Rete Imprese Italia, errore aumento costi per contratti tempo determinato

18:34 - Incontro con il ministro del Lavoro, Elsa Fornero.

"Sarebbe un errore aumentare i costi dei contratti a tempo determinato. Servono invece meno costi in ingresso e un premio per chi stabilizza i lavoratori". Così Mauro Bussoni, in rappresentanza di Rete imprese Italia e vicedirettore generale di Confesercenti, sintetizza le perplessità del mondo della piccole e media impresa di fronte all'orientamento del governo di intervenire, con la riforma del mercato del lavoro, sui contratti di ingresso rendendo più costose le forme flessibili.
Perplessità girate oggi al ministro del Lavoro, Elsa Fornero, nell'incontro al dicastero di via Veneto preparatorio del nuovo round collegiale di lunedì prossimo. "Il governo sta pensando a un sistema di incentivi inversamente proporzionali; più è lungo il periodo trascorso a contratto a tempo indeterminato, meno forti saranno gli incentivi alle aziende in caso di stabilizzazione così come più è veloce il passaggio 'flessibile', più cospicui saranno i contributi concessi", spiega ancora ribadendo le critiche. "Noi vorremmo invece minori costi all'entrata e un premio per chi trasforma i contratti da tempo determinato a tempo indeterminato", dice.
Sugli ammortizzatori sociali, invece, il governo si sarebbe limitato ad ascoltare le imprese. "L'obiettivo dell'esecutivo è quello di creare un sistema valido per tutti i lavoratori. Il problema è di capire se verrà fatto a invarianza di costi e chi paga nel caso non fosse così", contina Bussoni, secondo il quale le piccole e medie imprese sarebbero favorevoli, piuttosto, a un sistema in cui "ciascun settore paga gli ammortizzatori che utilizza, secondo un principio assicurativo". Si vedrà tutto lunedì, comunque, visto che come riferisce Rete imprese, il governo dovrebbe presentare una propria proposta sugli ammortizzatori sociali.

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