14 marzo 2012
14 marzo 2012

Ricollocazione del lavoratore

10:55 - In base alla qualifica

L'azienda, prima di procedere al licenziamento di un dipendente, deve valutare la possibilita' di una sua ricollocazione non sulla base delle mansioni svolte in concreto, bensi' in base alla sua qualifica contrattuale. La decisione e' stata pronunciata dalla Corte di Cassazione con riferimento alla vicenda di una lavoratrice, addetta alle operazioni di pulizia dei macchinari aziendali durante l'orario pomeridiano, che era stata licenziata per giustificato motivo oggettivo in quanto si era rifiutata di svolgere lo stesso lavoro durante l'orario notturno, essendo stato soppresso il turno pomeridiano. La dipendente aveva motivato il rifiuto con la necessita' di accudire il figlio di tre anni e la societa' l'aveva licenziata sostenendo l'impossibilita' di ricollocarla con assegnazione di compiti diversi, in quanto la lavoratrice aveva sempre svolto mansioni di pulizia ed era quindi priva della professionalita' necessaria per attivita' in ambito produttivo. La Corte ha respinto la tesi della societa' affermando che, in base alle norme di attuazione della direttiva europea sull'orario di lavoro, la possibilita' di ricollocazione deve essere valutata in base alla qualifica contrattuale, mettendo anche in conto la necessita' di un breve percorso di riqualificazione professionale. Inoltre la Cassazione, nel dichiarare illegittimo il licenziamento, ha anche tenuto conto del fatto che gran parte dei dipendenti della societa' occupati in mansioni produttive possedevano la stessa qualifica della lavoratrice.

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