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L'Italia crescerà nel 2011 soltanto dello 0,7% (dato inferiore rispetto all'1,1% stimato dal governo) e dello 0,9% l'anno prossimo. È la previsione della Congiuntura Ref (Ricerche per l'economia e la finanza), che parla di «una fase di crescita sotto tono ancora da mettere in conto per qualche trimestre». In Italia, spiega il Ref, «l'inizio d'anno per la produzione industriale è stato molto debole. La crescita sul fronte interno è penalizzata da una politica fiscale di segno necessariamente restrittivo. Il recupero del mercato del lavoro procederà a rilento e il potere d'acquisto delle famiglie sarà frenato dall'aumento dell'inflazione». Il Ref sottolinea comunque che l'Italia è fra i Paesi che hanno avviato l'aggiustamento dei conti, con una riduzione del deficit nel 2010 di un punto di Pil, superiore alle attese. Il percorso che resta da compiere è però considerato «ancora lungo», e il Def appena presentato dal Tesoro anticipa una ulteriore correzione, tale da portare a conseguire un saldo in pareggio nel 2014.