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Le Fiamme Gialle del Veneto hanno individuato 8.377 prestazioni sanitarie sospette, erogate in esenzione ticket da 11 ASL della Regione nei confronti di 4.718 ''finti poveri'', che godevano di un reddito annuo ben al di sopra delle soglie di legge previste per poter godere del beneficio. Dopo aver esaminato la posizione di 2,2 milioni di assistiti, sono stati verificate le autocertificazioni presentate in occasione delle oltre 132 mila prestazioni erogate in esenzione per motivi legati a disoccupazione o basso reddito. Grazie alla ''piattaforma di analisi investigativa'' del Comando Veneto, le Fiamme Gialle hanno sottoposto ad approfondito screening gli assistiti dal Servizio Sanitario in 11 Aziende Sanitarie (la meta' del totale) distribuite sull'intero territorio regionale: oltre alle 5 monitorate in estate (le ULSS 1 Belluno, 4 Alto Vicentino, 9 Treviso, 13 Mirano, 17 Monselice), la lente dei Finanzieri si e' posata sulle ULSS 2 Feltre, 16 Padova, 18 Rovigo, 22 Bussolengo, oltre che sugli ospedali di Padova e Verona. Ben il 6,31% del totale delle richieste (8.377) sono risultate provenire da 4.718 ''finti poveri''. Le prestazioni erogate, individuate in collaborazione con la Regione Veneto, saranno ora passate al setaccio per distinguere i truffatori dai casi di effettiva necessita'. Anche in Calabria, le indagini dei finanzieri di Vibo Valentia hanno permesso ieri di scoprire e denunciare 55 truffatori che hanno falsamente dichiarato un basso reddito per ottenere l'esonero dal ticket.